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dicembre 2015

Natale è già passato, sono sopravvissuta a cene, pranzi, pandori, panettoni e ogni altro genere di attacco culinario e posso finalmente godermi qualche giorno di relax a ritmi rallentati, prima che il capodanno chiuda queste feste con botti e bagordi e mi riporti al solito, frenetico tran tran. Oggi voglio parlarvi di tre libri che si intonano perfettamente al mio umore slow: in un mondo che va sempre troppo di fretta, sono un invito a riscoprire il valore della casa come luogo in cui ritrovare noi stessi e ritrovarci con le persone care, a

Non sarà una novità, ma va detto: in quanto a decorazioni di Natale, i nordici continuano a fare scuola – ve lo dice una siciliana doc che ogni anno si cimenta con l’impavida impresa di ricreare un’atmosfera pseudo-natalizia nonostante i 20 gradi fissi 🙂 Visto che mancano soltanto quattro giorni e tutti i regali sono stati fatti, ho finalmente il tempo di condividere con voi la mia moodboard del Natale ideale: tonalità rubate ai paesaggi scandinavi, addobbi minimal, il profumo dei biscotti appena sfornati, il calore del legno, di un maglione oversize e di una coperta morbida,

Anima hippy e forme rigorose, aria casual e linearità composta, caotico eclettismo e sobrietà nordica: il Mid-Century Boho, ovvero lo stile che accosta le linee pulite, semplici e senza tempo del design degli anni ’50 (principalmente scandinavo e americano) allo spirito libero, vivace e poliedrico da bohémien, è uno dei trend contemporanei più affascinanti in fatto di arredamento e home decor. Per ricrearlo a casa vostra, date un’occhiata alle foto che seguono e fate attenzione agli elementi ricorrenti, come: tappeti e decori kilim rivisitati in chiave moderna (colori spesso più saturi e freddi rispetto alle tonalità tradizionali, più

Parlo per esperienza: se dovete mettere su casa da zero, le pareti sono una delle cose più complicate da gestire. Questo vale sia che abbiate tanto spazio a disposizione, sia che dobbiate progettare gli arredi al centimetro. Nel primo caso, infatti, l’impresa più ardua sarà trovare il giusto equilibrio tra decorazioni ed elementi funzionali (come librerie, mobili contenitori, specchi, librerie, mensole…), che in ambienti molto ampi potrebbero “perdersi” o non armonizzarsi tra loro; nel secondo, dovrete aguzzare l’ingegno per soddisfare le esigenze di quotidiana praticità ottenendo comunque un effetto esteticamente gradevole. L’argomento sarebbe lungo da sviscerare ed

Le storie di donne che mollano tutto per realizzare il proprio sogno sono per me fonte di grande ispirazione: oggi voglio raccontarvi quella di Sarah K. Benning, laureata in Belle Arti allo School of the Art Institute di Chicago con un talento davvero particolare. A ventitré anni, Sarah decide di seguire un amore giramondo e la sua più grande passione: il ricamo. Il primo la porta prima ad Albany, New York, e poi in Spagna, sull’isola di Minorca; il secondo a passare le notti china sul telaio, a ricreare con ago e filo interni gremiti di piante e arredi

Non potrei mai vivere in una casa senza luce. Amo gli spazi ariosi e luminosi, le aperture ampie da cui guardare fuori. Certo, per chi abita in città spesso il panorama non è esattamente suggestivo; per quanto mi riguarda mi ritengo fortunata, se mi affaccio al balcone non devo contemplare strade trafficate né scambiare strette di mano forzate con gli abitanti del palazzo di fronte. Una delle ragioni per cui ho scelto questa casa è stata proprio la combinazione vincente tra esposizione interna e distanza più che ragionevole tra il

Domani si inaugura ufficialmente la stagione dei pranzi e delle cene delle feste ed io, di corsa come al solito, mi sono ritrovata a cercare idee last-minute su come apparecchiare la tavola di Natale. Su Facebook e Instagram vedo già da giorni alberi pronti e svettanti e decorazioni in bella mostra: ammetto di non essere ancora entrata al 100% nel mood natalizio, ma sono sicura di non essere l’unica – se state leggendo questo post, è probabile che siate anche voi della squadra 😉 In ogni caso, la fortuna aiuta i ritardatari: navigando alla ricerca

Fino a qualche anno fa, io i tappeti proprio li snobbavo. Mi sembravano un accessorio superfluo, un inutile ricettacolo di polvere, li trovavo pesanti e ingombranti. Poi, cambiando città ed essendomi trasferita in momenti diversi in altrettanti appartamenti in affitto, ho cominciato ad apprezzare il tappeto non solo per il suo straordinario potere decorativo, ma anche per la sua capacità di nascondere letteralmente sotto di sé i difetti di una stanza, specie quando non è possibile personalizzarla al cento per cento. In questo momento cerco idee per arredare il soggiorno (i pezzi forti