Lezioni di styling: arredare un monolocale “difficile”

Mini-spazi da sogno: come arredare un monolocale a pianta irregolare | Una Casa Così

Tra le doti degli scandinavi c’è sicuramente quella di sapere valorizzare gli spazi, anche quelli più angusti e “difficili”. Prendete questo monolocale a Göteborg: è un mini-appartamento da sogno, anche se sulla carta ha tutti i difetti del mondo.

Se non li vedete, è grazie allo zampino di un bravo home stylist (o di un padrone di casa con molto gusto).

Ma a guardare bene…

Difetto 1: la pianta è irregolare.

Mini-spazi da sogno: come arredare un monolocale a pianta irregolare | Una Casa Così

Le pareti perimetrali non sono perpendicolari tra loro: questo di solito è un grande dilemma, perché complica parecchio l’organizzazione degli spazi.

La soluzione: per armonizzare un insieme di dimensioni così contenute (poco più di 30 metri quadri!) gli arredi sono ridotti allo stretto indispensabile. Pochi pezzi dal design minimale, qualche tocco ben dosato da una palette di colori pastello e piccoli dettagli décor, anche vegetale; il tutto immerso in una cornice total white. Le essenze chiare del parquet e dei mobili in legno naturale riscaldano senza appesantire. I due tappeti, diversi per forma e dimensione ma della stessa tonalità, delimitano visivamente la zona giorno e quella notte. Le tende a strascico, di un tessuto impalpabile e leggero e in un unico telo, si abbinano bene alle ampie vetrate (se cercate consigli su come scegliere la lunghezza e la tipologia di tende più adatta alla vostra casa, li trovate qui).

Mini-spazi da sogno: come arredare un monolocale a pianta irregolare | Una Casa Così

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Difetto 2: il terrazzino è verandato.

Potreste dire che questo è un pregio (specie nelle città molto fredde), ma personalmente credo che verandare un balcone o un terrazzo sia un sacrilegio, accettabile solo in caso di estrema necessità. È così bello poter godere di uno spazio all’aperto! Le finiture di questa veranda non sono nemmeno particolarmente ricercate: comune alluminio bianco e cromato (i profili, per fortuna, sono abbastanza discreti).

Mini-spazi da sogno: come arredare un monolocale a pianta irregolare | Una Casa Così

La soluzione: simulare un giardino indoor. Le perline di legno, tinte di un colore più caldo rispetto a quello del parquet, sono usate sia per la pavimentazione che come rivestimento e smorzano la sensazione di freddezza del metallo. Il resto lo fanno le tante piante, disposte sul pavimento e appese a parete, i tessili in tonalità e materiali naturali e gli arredi da esterni dipinti con uno smalto verde brillante.

Difetto 3: la cucina è risicata.

Lo spazio per l’angolo cottura è lungo e molto stretto, strategicamente separato dal resto dell’ambiente attraverso una portafinestra che lascia passare la luce.

Mini-spazi da sogno: come arredare un monolocale a pianta irregolare | Una Casa Così

La soluzione: le ante sono dipinte di un verde menta fresco e vivace, che dà un carattere vintage ad una composizione altrimenti un po’ anonima (anche se funzionale: la disposizione a L permette di utilizzare tutto il poco spazio a disposizione). Stile rétro anche per fuochi e forno e per le piastrelle. Un altro trucco è sfruttare le altezze: i pensili arrivano al soffitto, così si massimizza lo spazio contenitivo in assenza di un mobile dispensa.

Mini-spazi da sogno: come arredare un monolocale a pianta irregolare | Una Casa Così

Difetto 4: l’ingresso è micro.

Chiamarlo disimpegno è generoso: l’ingresso è solo un prolungamento della cucina, separato da quest’ultima e dall’ambiente principale attraverso due porte.

Mini-spazi da sogno: come arredare un monolocale a pianta irregolare | Una Casa Così

La soluzione: creare una nicchia dove non c’è, attraverso un armadio su misura a tutta altezza – che è anche l’unico guardaroba della casa: in questa posizione non ruba spazio e non ingombra visivamente. Tra l’armadio e la parete è stata posta una mensola profonda: l’altezza “furba” la trasforma in un mini-soppalco in cui conservare le cose che si usano meno spesso. I ganci sul fondo fungono da appendiabiti; sotto, ancora spazio per scarpe e per un cesto decorativo.

Riassumendo: l’asimmetria non è necessariamente un male, e le dimensioni davvero non contano quando si ha occhio e inventiva!

P.S.: avete notato che molti dei mobili e dei complementi sono di IKEA? Vi sfido a trovarli, lasciate un commento se ci riuscite!

Photo credits: Bjufors

CC BY-NC-SA 4.0 This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International License.

4 Discussion to this post

  1. daniela ha detto:

    ciao laura
    davvero stupendo questo blog..adoro l home decor curato e armonioso in tante sue declinazioni..qui trovo tanti bellissimi spunti …
    se ti va di venire nel mio per una visita ne saro lieta
    daniela
    https://infusodiriso.wordpress.com/

  2. fabriza ha detto:

    ciao Laura,
    io ho un monolocale vero e proprio e vorrei trovare un’idea per l’armadio.. vivo in una casa olandese.. le mura sono basse .. non vorrei mettere un armadio troppo alto per non togliere luce allo spazio. hai qualche suggerimento?

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