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Home Tour

Da perfetto “animale da appartamento”, sono una divoratrice di film e serie tv, e mi capita spesso di innamorarmi delle case dei protagonisti di una storia. Proprio per questo ho pensato ad una rubrica ad hoc, dedicata a quelle che io chiamo case da film. La inauguro oggi presentandovi l’appartamento di Dev, protagonista della pluripremiata Master of None – le prime due stagioni sono su Netflix, se non le avete già viste ve le consiglio caldamente! Non voglio dilungarmi più di tanto su chi è Dev e sulla serie, preferisco lasciarvi

Chi abita in un appartamento in affitto è spesso combattuto tra il desiderio di investire in arredi, complementi, decorazioni (a volte perfino in qualche intervento strutturale) e la legittima preoccupazione di spendere troppo per una casa che non sarà “quella per la vita”. Il rischio di noi inquilini, insomma, è quello di vivere ambienti gradevoli, ma un po’ anonimi; per questo, in attesa di avere la possibilità di acquistare – e ristrutturare – quella che sarà la casa dei miei sogni, ho cercato dei modi furbi e a basso budget per far sì che anche la

L’home tour di oggi dimostra che arredare un piccolo appartamento può dare grandi soddisfazioni: sono sempre in cerca di idee su come sfruttare al massimo gli spazi ridotti (avete già visto il monolocale in stile nordico che avevo scovato qualche tempo fa?), e questo trilocale svedese mi ha particolarmente colpita per la sua atmosfera accogliente e per la capacità di mixare arredi classici con dettagli di gusto contemporaneo. Partiamo dall’ingresso: molto piccino, ma curato nei minimi dettagli – dalla cassettina per appendere le chiavi in legno laccato nero, in tinta con la panchetta per poggiare le borse sotto la mensola appendiabiti,

Ereditare dei bei mobili d’antiquariato è quasi sempre una fortuna: qualsiasi sia il loro valore di mercato, si tratta solitamente di pezzi di buona fattura, realizzati con tecniche artigianali e materiali robusti e capaci di portare in casa il fascino romantico e un po’ malinconico di tempi lontani. Hanno anche un altro pregio: più sono vissuti (il che vuol dire anche rovinati e stinti), più sono interessanti: per questo vado sempre a curiosare nei mercatini dell’usato – si possono fare dei veri affari! Il rovescio della medaglia è che, spesso, abbinare mobili d’epoca e arredi moderni non è affatto facile.

Tra le doti degli scandinavi c’è sicuramente quella di sapere valorizzare gli spazi, anche quelli più angusti e “difficili”. Prendete questo monolocale a Göteborg: è un mini-appartamento da sogno, anche se sulla carta ha tutti i difetti del mondo. Se non li vedete, è grazie allo zampino di un bravo home stylist (o di un padrone di casa con molto gusto). Ma a guardare bene… Difetto 1: la pianta è irregolare. Le pareti perimetrali non sono perpendicolari tra loro: questo di solito è un grande dilemma, perché complica parecchio l’organizzazione degli spazi. La soluzione: per armonizzare

Cento metri quadri inondati dalla luce nel cuore di Malasaña, quartiere di Madrid noto per la movida hipster e il fervore culturale: la casa di Mari Quiñonero, artista emergente originaria di Murcia, riflette il suo spirito solare e la sua anima creativa. Proprio come nei suoi collage, elementi semplici, eterogenei e carichi di significato si accostano per dare vita ad uno scenario ricercato e allo stesso tempo familiare. Me ne sono innamorata per la sua atmosfera accogliente, il fascino dei dettagli d’epoca ed il carattere eclettico. “Non mi è mai andato giù questo cliché del creatore