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Lezioni di styling

Da perfetto “animale da appartamento”, sono una divoratrice di film e serie tv, e mi capita spesso di innamorarmi delle case dei protagonisti di una storia. Proprio per questo ho pensato ad una rubrica ad hoc, dedicata a quelle che io chiamo case da film. La inauguro oggi presentandovi l’appartamento di Dev, protagonista della pluripremiata Master of None – le prime due stagioni sono su Netflix, se non le avete già viste ve le consiglio caldamente! Non voglio dilungarmi più di tanto su chi è Dev e sulla serie, preferisco lasciarvi

Aggiornamenti dalla casetta: finalmente anch’io ho un gallery wall! Il mio salotto piano piano acquista personalità e diventa sempre più accogliente… Devo dire che i tutorial che avevo studiato (e che avevo sintetizzato e condiviso con voi in una mini-guida definitiva) sono stati di grande aiuto! Realizzare un gallery wall può sembrare un’impresa, ma credetemi, basta seguire qualche piccola accortezza: il risultato finale vi stupirà! Nel mio caso, questa era la parete da riempire… …e queste sono state le prime prove di composizione che ho fatto, seguendo il consiglio del tutorial di disporre

Mi sono trasferita da più di un anno, ma ci sono alcune parti di casa mia che hanno ancora bisogno di essere personalizzate: una di queste è la parete sopra il divano, in salotto – ogni volta che la guardo mi sembra che dica “non lasciarmi così, senza un perché, tutta bianca e spoglia”… Sono stata a lungo indecisa sul da farsi, ma adesso è arrivato il momento di superare il “blocco dell’arredatore” e realizzare un bel gallery wall: in altre parole, trasformare il muro in una sorta di galleria personale in

Col nero non sbagli: sicuramente vero per l’abbigliamento, non sempre quando si parla di arredamento! Anche se è un colore che amo molto, in casa l’ho sempre usato a piccole dosi – perché sì, è elegante e sofisticato, ma può risultare pesante e rendere cupi gli ambienti, specie se gli spazi sono piccoli e non molto luminosi. Quando la mia amica Cecilia di The Black Kitchen (blog per buone forchette, fateci un salto!) ha scelto il nero come punto di forza per il restyling della sua super-attrezzata, ma non grandissima cucina, mi sono dovuta ricredere: tutti i mobili, e

Qualche giorno fa, curiosando sul magazine di Dalani, mi sono imbattuta in un articolo sugli interior trend per l’estate 2016. Oltre alla tendenza Jungle (di cui avevo già scritto qui) ho adocchiato l’intramontabile Coastal, anche noto come stile marinaro o navy.  Proprio perché non passa mai di moda, lo stile Coastal può essere personalizzato per qualsiasi ambiente: che siate in cerca di idee su come arredare la vostra casa al mare o che vogliate portare un po’ di brezza marina in città per la stagione estiva, arredare in stile Coastal è semplice e assolutamente possibile anche con un budget

Ereditare dei bei mobili d’antiquariato è quasi sempre una fortuna: qualsiasi sia il loro valore di mercato, si tratta solitamente di pezzi di buona fattura, realizzati con tecniche artigianali e materiali robusti e capaci di portare in casa il fascino romantico e un po’ malinconico di tempi lontani. Hanno anche un altro pregio: più sono vissuti (il che vuol dire anche rovinati e stinti), più sono interessanti: per questo vado sempre a curiosare nei mercatini dell’usato – si possono fare dei veri affari! Il rovescio della medaglia è che, spesso, abbinare mobili d’epoca e arredi moderni non è affatto facile.

Questo post sarà di grande ispirazione per chi cerca idee per rinnovare il bagno senza ristrutturare: un desiderio che, prima o poi, abbiamo tutti. Perché cambiare è bello (e ristrutturare un po’ meno), e anche perché spesso – diciamocelo – il bagno è la parte della casa che trascuriamo di più. Le ragioni (leggi: le scuse) sono le più svariate: abbiamo esaurito il budget, non c’è abbastanza spazio, o abbastanza luce, o la voglia di affrontare spese consistenti per il restyling di un ambiente che, alla fine, è “di servizio”. Su Bolig Magasinet ho trovato delle immagini che dimostrano che cambiare lo stile del bagno può cambiare

Tra le doti degli scandinavi c’è sicuramente quella di sapere valorizzare gli spazi, anche quelli più angusti e “difficili”. Prendete questo monolocale a Göteborg: è un mini-appartamento da sogno, anche se sulla carta ha tutti i difetti del mondo. Se non li vedete, è grazie allo zampino di un bravo home stylist (o di un padrone di casa con molto gusto). Ma a guardare bene… Difetto 1: la pianta è irregolare. Le pareti perimetrali non sono perpendicolari tra loro: questo di solito è un grande dilemma, perché complica parecchio l’organizzazione degli spazi. La soluzione: per armonizzare

Proprio come i tappeti, le tende hanno il potere di dare personalità ad una stanza e trasformarne completamente il carattere: nei negozi e online se ne trovano ormai di ogni tessuto, forma, texture e colore, ma spesso è la lunghezza l’elemento più difficile da valutare in fase d’acquisto. Come dico sempre, non è facile dettare una regola universale che valga per ogni casa ed ogni ambiente, ma c’è sicuramente qualche piccolo accorgimento che potete adottare per capire qual è la lunghezza perfetta per le vostre tende. Per cominciare, scegliete tra uno di questi

Fino a qualche anno fa, io i tappeti proprio li snobbavo. Mi sembravano un accessorio superfluo, un inutile ricettacolo di polvere, li trovavo pesanti e ingombranti. Poi, cambiando città ed essendomi trasferita in momenti diversi in altrettanti appartamenti in affitto, ho cominciato ad apprezzare il tappeto non solo per il suo straordinario potere decorativo, ma anche per la sua capacità di nascondere letteralmente sotto di sé i difetti di una stanza, specie quando non è possibile personalizzarla al cento per cento. In questo momento cerco idee per arredare il soggiorno (i pezzi forti